INCONTRO CON L`ANTIRACKET NELLA GIORNATA DI CONFCOMMERCIO “LEGALITA`, CI PIACE!” | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Siracusa
Mercoledì 13 Maggio 2026
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INCONTRO CON L`ANTIRACKET NELLA GIORNATA DI CONFCOMMERCIO “LEGALITA`, CI PIACE!”

NOTA STAMPA

Siracusa, 13/05/2026

Siracusa, 13 maggio 2026. Giunta alla sua tredicesima edizione, la Giornata di Confcommercio «Legalità, ci piace!» si conferma come un appuntamento di analisi, denuncia e sensibilizzazione sull'impatto dei fenomeni criminali nell'economia reale e sulla tenuta dei livelli di sicurezza nei centri urbani.

I fenomeni illegali — dalla contraffazione all'abusivismo, dall'estorsione all'usura, dalle truffe e frodi informatiche ai reati predatori — alterano profondamente la concorrenza e scoraggiano gli investimenti. Proteggere il sistema economico significa, prima di tutto, salvaguardare le imprese oneste, difendere il lavoro e garantire sicurezza ai cittadini, riconoscendo che un negozio aperto rappresenta il primo presidio di controllo sociale e vitalità del territorio.

Ed è in questo scenario che Confcommercio Siracusa ha incontrato stamane la presidente Anna Augello dell' «Associazione Antiracket e Antiusura Salvatore Raiti» con il presidente onorario della stessa Antonio Maiorca, volto storico delle battaglie sul territorio siracusano, ed il coordinatore Provinciale FAI Siracusa Paolo Caligiore. Un incontro questo che intende sottolineare la missione di Confcommercio che è quella della promozione della legalità in ogni sua forma.

Con la collaborazione di Format Research, anche quest'anno, la confederazione presenta in questa giornata un quadro aggiornato sulla diffusione di alcuni fenomeni criminali che più di altri colpiscono le imprese del terziario di mercato e impattano sugli stili di acquisto dei consumatori. Seppure in leggero calo rispetto ai dati del resto di Italia, per le imprese del Sud e delle Isole, l'illegalità si traduce in mancate vendite, riduzione del fatturato e perdita di immagine e credibilità.

La concorrenza sleale (61%) e la riduzione dei ricavi (18%) sono gli effetti più pesanti della contraffazione e dell'abusivismo. Le imprese, infatti, si trovano troppo spesso a dover pagare gli effetti di un mercato distorto, inquinato dalla concorrenza sleale — come nel caso di abusivismo e contraffazione — e, allo stesso tempo, a dover far fronte a pesanti costi diretti e indiretti - quali ad esempio investimenti per le dotazioni di videosorveglianza e per i sistemi di sicurezza privata- per tutelare la propria attività in contesti resi vulnerabili dal degrado della sicurezza urbana. L'85% delle imprese del Sud e Isole ha investito negli ultimi anni in misure per la sicurezza, dato di poco inferiore al valore Italia (87,3%).

Tutto ciò produce un'alterazione delle «regole del gioco» a svantaggio degli imprenditori che operano nel rispetto delle leggi e risultano penalizzati dal comportamento di operatori che, agendo nell'illegalità, godono di vantaggi competitivi indebiti derivanti dai minori costi di produzione (contraffazione) e gestione (abusivismo).

Le merci contraffatte minacciano direttamente la sicurezza e la salute pubblica. Questo rischio è particolarmente critico in settori come il cosmetico, il farmaceutico, l'automobilistico, l'alimentare e il comparto dei giocattoli.

I circuiti illegali, inoltre, alimentano il lavoro nero che sfrutta soggetti fragili in totale assenza di coperture assicurative e contributive e genera un'evasione contributiva e fiscale a danno di tutto il sistema economico. Per queste ragioni, Confcommercio è costantemente impegnata nello sviluppo di una coscienza del lavoro affinché si possa operare sempre nel rispetto delle regole difendendo i diritti degli imprenditori che con fatica mantengono vive le vie cittadine.

Forze dell'ordine (64,5%), organizzazioni antiusura (46%) e associazioni di categoria (34,8%) sono considerati i soggetti più vicini agli imprenditori minacciati dalla criminalità. Centrale è il tema della sicurezza, intesa non soltanto come presidio dell'ordine pubblico, ma come condizione essenziale per la libertà d'impresa, la qualità della vita nelle città, la tutela degli operatori economici e la fiducia dei cittadini. La giornata «Legalità ci piace!» conferma che per Confcommercio il rispetto delle norme è la condizione ordinaria per fare impresa, lavorare, vivere le città, competere correttamente e generare fiducia. La giornata non è, pertanto, solo «denuncia dei fenomeni illegali», ma la piattaforma politica nazionale di Confcommercio sulla sicurezza urbana, sulla libertà d'impresa e sull'etica del mercato.

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