IL CALDO ANOMALO RIDUCE I CONSUMI MA NON FRENA LE SCADENZE DEGLI IMPRENDITORI | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Siracusa
Sabato 18 Maggio 2024
EDITORIALE

IL CALDO ANOMALO RIDUCE I CONSUMI MA NON FRENA LE SCADENZE DEGLI IMPRENDITORI

Nota Stampa

Siracusa, 08/11/2023

Nota stampa

IL CALDO ANOMALO RIDUCE I CONSUMI MA NON FRENA LE SCADENZE DEGLI IMPRENDITORI, SERVONO SOLUZIONI CONCRETE: L'APPELLO DELLA PRESIDENTE FEDERMODA-CONFCOMMERCIO SIRACUSA

Siracusa, 8 novembre 2023. «Le temperature elevate fino a novembre stanno mettendo in ginocchio il nostro comparto abbigliamento, calzature ed accessori» - queste le parole della Presidente di Federazione Moda Italia Siracusa, associazione aderente alla Confcommercio provinciale, Angela Tarascio.

«Molti colleghi hanno definito i contorni di questa riduzione dei consumi come una calamità naturale giacché legati al caldo anomalo che insiste sulla nostra regione disincentivando gli acquisti autunnali - spiega la Tarascio - e mettendo a dura prova i negozianti di abbigliamento».

Servono nuovi stimoli ai consumi e accordi economici che non danneggino i commercianti chiamati a procedere comunque con i pagamenti della merce invernale acquistata, e già nei negozi da agosto, senza però aver incassato ancora nulla. La crisi economica generale e le vetrine con in mostra le nuove collezioni autunno-inverno osservate da possibili clienti in maniche corte bloccano le scelte di consumo con risultati devastanti per il commercio al dettaglio. I negozianti che devono affrontare mutui e fitti, spese del personale, rincari dei consumi con vendite ridotte al minimo necessitano di nuove proposte e nuove soluzioni.

«Se non individuiamo nuove strade - continua la Tarascio - registreremo un danno economico difficilmente recuperabile nel corso della stagione; serve ora l'intervento delle istituzioni governative per favorire, ad esempio, un calo dei costi di locazione con delle misure specifiche per la categoria o intervenendo sulla riduzione dell'iva sugli articoli moda o auspicando la promozione di incentivi al consumo e promuovere degli accordi di filiera con i fornitori per prorogare le scadenze dei pagamenti annuali»

Non mancano quindi le proposte lanciate dai commercianti del comparto per scongiurare il rischio di chiusura delle tante aziende che mantengono in vita il nostro territorio.

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